Norme e caratteristiche degli indumenti adibiti alla protezione del corpo

Per protezione del corpo s’intende l’abbigliamento che copre il tronco, come ad es. gli indumenti di protezione, compresi i panciotti, le giacche, i pantaloni, i mantelli ed i grembiuli di protezione. Anche l’abbigliamento di segnalazione contro i pericoli della circolazione stradale rientra nella categoria dell’abbigliamento di protezione.
La norma armonizzata UNI EN 340 “Abbigliamento di protezione – Requisiti generali” stabilisce i requisiti fondamentali dell’abbigliamento di protezione, ai quali si fa riferimento nelle norme speciali
I “Requisiti Generali” relativi all’abbigliamento di protezione forniscono le necessarie indicazioni sul contrassegno e sul costruttore, sulla taglia dell’abbigliamento e sul comportamento del materiale all’invecchiamento.
L’abbigliamento di protezione deve essere munito, oltre che del marchio di conformità CE, anche dei seguenti contrassegni: nome, marchio di fabbrica o altre modalità d’identificazione del costruttore o del suo mandatario, tipo, nome commerciale o codice, grandezza, numero della norma europea, pittogramma relativo al pericolo, contro il quale viene utilizzato l’abbigliamento di protezione, in special modo l’ambito di utilizzo ed eventualmente i livelli di efficacia o le classi, contrassegno per la manutenzione.
Ogni capo dell’ abbigliamento di protezione deve essere accompagnato da chiare informazioni in forma scritta, nelle quali devono essere contenute essenzialmente le seguenti indicazioni: nome e indirizzo completo del costruttore o del suo mandatario nella società, denominazione del prodotto, numero della norma europea, spiegazione dei pittogrammi, dei livelli o classi di prestazione, indicazioni sull’uso.
Per la protezione contro le temperature inferiori ai -5°C – ad es. nelle celle frigorifere o per i lavori all’aperto (nel periodo invernale) – viene utilizzato l’abbigliamento di protezione in tessuto imbottito o a più strati di materiale sintetico o naturale. Per la permeabilità all’aria e la resistenza alla permeabilità del vapore acqueo sono stabilite rispettivamente tre e quattro classi (livelli di prestazione).
Nel caso di condizioni atmosferiche sfavorevoli, di vento o di temperatura ambientale al di sopra di -5°C, viene utilizzato l’abbigliamento di protezione in materiale sintetico o in tessuto plasticato con aperture per l’aerazione sotto le ascelle e sulla schiena. Se utilizzato con una fodera termica l’abbigliamento di protezione contro le intemperie può servire anche come abbigliamento di protezione contro il freddo fino a temperature di -5°C.
Per i lavoratori del settore industriale, esposti al calore, l’abbigliamento indicato è quello per la protezione contro l’azione di parti roventi, del calore radiante, di brevi contatti con fiamme libere, delle scintille, così come degli spruzzi di scorie o di metallo liquidi. L’abbigliamento di protezione dal calore deve riflettere il calore radiante e deve essere difficilmente o affatto infiammabile. Questi requisiti sono soddisfatti dalle fibre minerali, dalle fibre naturali difficilmente infiammabili e dalle fibre sintetiche. Esse sono tessuti portanti, per il rivestimento superficiale riflettente con lamine di alluminio, rame, argento ed oro, i quali riflettono il calore radiante fino al 90%. Contro le sostanze liquide infiammabili vengono utilizzati tessuti con rivestimento in materiale sintetico autoestinguente, che in parte è resistente agli acidi.
L’abbigliamento di protezione per i luoghi di lavoro in cui può verificarsi il pericolo di rimanere impigliati in parti mobili o rotanti, deve rispondere ai requisiti contenuti nelle norme UNI EN 510. Oltre all’indumento a un pezzo (tuta con o senza maniche) vengono utilizzati anche giubbotti e pantaloni con patta. Si tratta di abbigliamento aderente con superfici lisce, prive di tasche esterne e con chiusure che non finiscono aperte verso l’esterno.
Infine, per quanto riguarda l’abbigliamento di protezione da puntura o taglio, i grembiuli, i guanti e i bracciali che proteggono da questo genere di lesioni vengono utilizzati nelle aziende per la lavorazione della carne. La norma UNI EN 412 “Grembiuli di protezione con l’uso di coltelli” contiene, tra l’altro, i requisiti relativi al materiale, alla resistenza alla penetrazione, alla conformazione e al contrassegno dei dispositivi di protezione individuale. L’abbigliamento di protezione è formato solitamente da un tessuto metallico di acciaio inossidabile o di ottone nichelato.