Attenzione alla contraffazione alimentare, nuovo maxi sequestro

Il fenomeno della contraffazione alimentare non è certo nuovo nel Bel paese e continuano a spuntare casi lungo tutta la penisola. Uno degli ultimi agli onori della cronaca, denominato “Scarlatto”, ha visto i carabinieri del reparto tutela alimentare indagare molte aziende per la contraffazione sulla salsa di pomodoro.
Con l’operazione Scarlatto IV infatti, i militari del reparto di Messina hanno sanzionato un’impresa che etichettava la salsa di pomodoro, prodotta nei propri stabilimenti in provincia di Siracusa, impiegando l’indicazione geografica protetta “pomodoro di Pachino Igp”, pur non essendo autorizzata né dal Consorzio di Tutela né dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Come dicevamo prima, non è certo il primo caso, già dallo scorso Aprile (la prima operazione “Scarlatto”), i carabinieri avevano fatto un blitz in uno stabilimento di Petti di Livorno, con l’accusa di produrre conserve di pomodoro etichettate come “100% italiane”, ma mescolate a concentrato proveniente dall’estero. Sebbene sia molto difficile nei casi sopracitati notare la contraffazione, in molti altri ci sono alcuni accorgimenti che il consumatore può adottare per evitare di venire truffato.
- Evitare di comprare prodotti troppo economici: un prezzo troppo basso può essere invitante ma è indice di scarsa qualità; può sembrare un’occasione e invece si compra un prodotto che non dura, e si deteriora molto prima dell’originale.
- Per gli acquisti rivolgersi sempre a venditori autorizzati: offrono evidenti garanzie sull’origine della merce, diffidate di prodotti generalmente commercializzati attraverso canali ufficiali di vendita che vengono proposti per strada o sulla spiaggia da venditori irregolari, in banchetti e mercatini improvvisati, ecc.
- Controllare sempre le etichette dei prodotti acquistati: l’etichetta è la loro “carta d’identità” e diffidare di quelli con scritte minuscole o poco chiare o privi delle indicazioni d’origine e del “marchio CE”; le etichette più corrette sono quelle che garantiscono la migliore conoscenza del prodotto: trasparenza del marchio, processo produttivo, luogo di produzione e caratteristiche.
- Acquistare solo prodotti in confezioni e con imballaggi integri: Con il nome del produttore, assicurandosi della loro provenienza e di eventuali marchi di qualità o certificazione.
- Prestare cautela per le vendite effettuate “porta a porta”: se non si ricevono notizie precise sull’identità e sui recapiti (telefono, domicilio ecc.) del venditore, è possibile che si tratti di prodotti contraffatti.
- Porre particolare attenzione all’acquisto di prodotti proposti su internet o da programmi televisivi: soprattutto nei casi in cui non sia prevista la possibilità di prendere visione della merce prima dell’acquisto e restituirla una volta ricevuta.