Come pagare le bollette senza fare la coda

La quarantena dovuta al Covid-19 ha sicuramente accelerato una digitalizzazione già in essere per i pagamenti, statali e non. Nonostante questo continuano a persistere file interminabili per i pagamenti delle bollette, spesso con scadenze stringenti.
La buona notizia è che si possono pagare comodamente da casa con il proprio smartphone, utilizzando applicazioni e metodi molto più veloci e sicuri, specialmente ora che si sta progressivamente inserendo un limite al contante per favorire la tracciabilità e la lotta all’evasione fiscale. Questo inoltre permetterà di avere un archivio digitale nei propri portali di pagamento di tutte le transazioni effettuate, con le date e la corretta procedura, qualora dovessero sorgere dei problemi. È inoltre un cospicuo risparmio di tempo, spazio e carta.
Il tutto si può effettuare tramite semplici passaggi, il primo deve essere sicuramente un’applicazione sul cellulare per il pagamento, come ad esempio le applicazioni delle banche (tutte le banche principali ormai ne hanno una) oppure applicazioni certificate come GooglePay, SamsungPay e ApplePay.
Dopo aver scaricato l’applicazione è possibile far ”leggere” al tuo smartphone, mediante la fotocamera, il bollettino o il QR code presente sulla bolletta, che verrà riconosciuta dal sistema e da lì, verrà richiesto il pagamento. Basterà quindi confermare il tuo pagamento (solitamente mediante un codice di inserimento o, nei modelli più avanzati, l’impronta digitale) per avere disponibile anche la ricevuta di pagamento, direttamente nell’applicazione o nella messaggistica del telefono.
Solitamente queste applicazioni sono di enti o organi statali, quindi sicure ed affidabili, ricordiamo però che ogni comunicazione da un ente o un’azienda di Stato non chiederà mai dati sensibili via mail o via sms, quindi nel caso riscontriate messaggi di questo tipo nella vostra mail, non aprite il messaggio e cestinatelo. Molto probabilmente si tratterà di un tentativo di truffa on-line per accedere ai vostri dati.
”Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2018”