Consumatori sempre più digitali dopo la pandemia, ma rischi di truffa sempre dietro l’angolo

Abbiamo già analizzato in parte come le abitudini dei consumatori siano cambiate con la pandemia, la quarantena e le misure restrittive infatti hanno dato il via a un processo di digitalizzazione e presenza on-line in tutti i settori e in tutte le fasce d’età, anche quelle che, normalmente, sarebbero più refrattarie a questo tipo di cambiamenti.
Ora, grazie a un nuova edizione della ricerca di Netcomm (in collaborazione con MagNews), abbiamo dati certi su come e quanto le abitudini siano cambiate nei consumi degli italiani.
La ricerca raffronta gli attuali comportamenti con quelli adottati dai consumatori poco prima dello scoppio della pandemia (gennaio 2020) in tre settori – Fashion (abbigliamento e accessori), Food (enogastronomia) e Personal Care (beauty, salute e cura della persona). Sono cinque le nuove tipologie di acquirenti, dove quella del “consumatore digitale” ha avuto la maggior crescita nell’ultimo anno;
La ricerca poi evidenzia come i consumatori si dividano in cinque categorie
- Consumatore Contemporaneo: è principalmente giovane e residente nel Centro/Sud Italia, acquista sia online che offline senza preferenze, per importi medi. Preferisce la relazione e lo scambio diretto ma durante la pandemia ha dovuto compensare alcuni dei contatti fisici con quelli mediati dai canali digitali (Social, influencer e recensioni);
- Fast Shopper: (donna, over 45, con scarsa dotazione tecnologica e titolo di studio basso, acquista online per importi medio-bassi) e Tradizionale (giovanissimo e over 65, abitante in centri medio-piccoli del Nord Italia, preferisce acquistare in store presso negozi di fiducia a piccoli importi) sono stati costretti dalla pandemia ad abbandonare l’esclusiva scelta del punto fisico e convertirsi all’adozione di nuovi comportamenti, elevandosi a Omnichannel Shopper;
- Consumatore Omnicanale: uomo o donna di mezza età che vive in grandi centri, ben istruito e che possiede un’ottima dotazione tecnologica. Nel periodo della pandemia alcuni consumatori di questo cluster hanno continuato a muoversi agilmente tra le diverse soluzioni e opportunità offerte dall’omnicanalità, seppure con diverse limitazioni, ma una parte consistente durante l’emergenza sanitaria e ancora tuttora ha convertito le proprie abitudini verso negozi e canali online, diventando consumatori digitali sempre più radicati;
- Consumatore Digitale: prevalentemente uomo trentenne e/o over 55 che vive in grandi centri, con un ottimo livello di istruzione e una buona dotazione tecnologica. Il suo percorso come consumatore è molto articolato ed è prevalentemente online. Si tratta di un cliente ad alto valore che spesso riacquista. La rilevanza di questo gruppo è aumentata considerevolmente nell’ultimo anno, sicuramente per l’effetto amplificatore che la pandemia ha generato verso i comportamenti di acquisto che erano già legati al contesto digitale.
Dalla ricerca emerge come dal 2020 al 2021 si sia assistito a un trasferimento del comportamento d’acquisto tutto digitale (incarnato dal “Consumatore Digitale”) in tutte le categorie analizzate: da 2% a 12,9% negli acquisti di ambito Fashion; da 2% a 9,9% negli acquisti in ambito Food; da 2% a 12,8% negli acquisti in ambito Personal Care.
Insomma con la pandemia il consumatore è diventato più digitale, modificando, a volte drasticamente, le proprie abitudini di acquisto. Ricordiamo però ai consumatori che la rete è anche uno dei luoghi dove è più facile venire truffati dai malintenzionati. Sebbene debellare queste truffe sia quasi impossibile, possiamo comunque attuare alcuni comportamenti per riconoscerle al volo o prevenirle:
- Preferite pagamenti con metodi sicuri che garantiscano l’acquirente come PayPal, Amazon Pay, Google Pay, ecc.
- Non usate la vostra carta di credito fuori dai circuiti sicuri. Se proprio dovete farlo, affidatevi a piattaforme sicure e riconosciute. Non lasciate i vostri dati a siti sconosciuti.
- Se il negoziante vi chiede di mandare un e-mail o di contattarlo via Whatsapp prima di effettuare l’ordine, si tratta di una truffa.
- Su Amazon pagate sempre attraverso il marketplace. Su Ebay preferite PayPal. Se vi chiedono di pagare in altri modi, è una truffa.
- Bonifici e ricariche PostePay non sono metodi di pagamento sicuro!
- Se l’offerta è troppo bella per essere vera… probabilmente è perché non è vera! Confrontatela con altre presenti sui motori di ricerca per farvi un’idea del prezzo medio prima di convincervi di aver fatto un ottimo affare.
Progetto 2021 Consumatori Re-start. “Realizzato con i fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Riparto 2020”