Dazn: arriva stop alla doppia utenza

Non si placano le polemiche su Dazn, la piattaforma online di streaming che in Italia ha in mano i diritti della serie A per il triennio 21/24. Dopo le iniziali proteste per i disservizi della linea su alcune partite, la compagnia russa aveva annunciato di togliere (previo avviso) ai propri utenti la possibilità di avere due utenze collegate allo stesso abbonamento in grado di vedere contemporaneamente lo stesso contenuto a due dispositivi lontani fra loro (“Concurrency” in gergo tecnico).
Erano infatti in partenza le comunicazioni agli abbonati che devono essere informati per avere la possibilità di esercitare il recesso (diritto sacrosanto del consumatore), entro 30 giorni. In questo modo, già a metà dicembre, secondo le iniziali stime della piattaforma, ci sarebbe stato lo stop, mettendo la parola fine a una possibilità, la “doppia utenza contemporanea” che per gli abbonati Dazn era finora prevista nelle condizioni di utilizzo.
Dopo l’iniziale levata sugli scudi di tantissimi consumatori (onesti nel loro pagare e usufruire del servizio) e addirittura una convocazione da parte del ministro Giorgetti, Dazn ha deciso di sospendere la decisione rinviandola alla prossima stagione. La questione ovviamente non è casuale, dato che secondo il codice del consumo e le stesse condizioni di utilizzo di Dazn, il cambiamento in corsa della doppia utenza avrebbe potuto portare non pochi problemi al colosso russo.
Il nodo della questione è ovviamente la pirateria a cui questa possibilità lascerebbe spazio, con interi “centralini” che davano accesso fraudolento ai contenuti periodicamente smantellati dalle forze dell’ordine, giustificando poi il tutto come una difesa nell’interesse della seria A (e dei presidenti di club) nell’evitare un drastico abbassamento del valore dei diritti TV. Non stiamo parlando di casi isolati dato che secondo i numeri della piattaforma si riscontrerebbe un 20% di media di utilizzi fraudolenti di questa “doppia utenza contemporanea”.
Il pericolo è stato sventato, per il momento, per i molti consumatori onesti, che rischiavano oltre al danno di una connessione pessima e partite con problemi di visibilità, la beffa di perdere anche la doppia utenza.