DAZN SANZIONATA: ADESSO SARA’ POSSIBILE RICHIEDERE IL RIMBORSO IN CASO DI SCARSA QUALITA’ DEL SERVIZIO

Il dado è tratto: l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha, nei giorni scorsi, avviato un procedimento sanzionatorio contro DAZN, rea di non aver “compiutamente ottemperato l’ordine con il quale l’Autorità ha intimato alla società di adottare OGNI NECESSARIA MISURA ai fini del rispetto dei diritti dell’utenza”.
L’oggetto della disputa è principalmente il mancato potenziamento del servizio di assistenza clienti intimato dall’Autorità alla piattaforma di streaming Web; la quale, da settembre di quest’anno, è la detentrice (fra gli altri) dei diritti TV del prossimo triennio per le partite della serie A. Si legge infatti nei documenti come DAZN risulti tuttora mancante di “possibilità di contatto diretto con una persona fisica, oltre ad ogni accorgimento di natura tecnica funzionale a prevenire i malfunzionamenti della propria piattaforma di origine del segnale televisivo trasmesso”, nell’atto di supporto al consumatore nei frequenti disservizi della piattaforma.
Neanche cinque mesi fra la prima partita di campionato trasmessa in esclusiva, le prime segnalazioni di AGCOM (datate ottobre), e l’intervento del Garante per denunciare la mancata risoluzione dei problemi infrastrutturali e di software necessari ad evitare i sovraccarichi di rete e gli altri problemi tecnici.
E adesso la piattaforma di video streaming dovrà rispondere agli utenti attenendosi a tre provvedimenti vincolanti, inerenti qualità, tutela dei consumatori, e indici d’ascolto.
Nello specifico, allo scopo di “tutelare il diritto degli abbonati di vedere garantita in modo soddisfacente senza interruzioni ciascuna partita”, DAZN dovrà rispondere a “parametri di qualità oggettivi” (disponibili per il controllo durante la diretta), ma soprattutto a chiari e specifici criteri “per gli indennizzi da corrispondere in caso di disservizio”(elencati in una sezione dedicata all’interno delle proprie aree riservate).
Questo faciliterà non poco il consumatore in caso di richiesta di risarcimenti, e l’Agcom (tramite Conciliaweb) nella loro gestione: nel caso in cui l’istanza venisse accolta, la piattaforma di streaming sarà costretta a corrispondere un importo di almeno il 25% dell’abbonamento mensile versato dall’utente (al netto di sconti e promozioni di sorta), in forma di sconto in fattura o come rimborso. Si possono operare fino a 4 richieste mensili, che potrebbero portare quindi alla restituzione del 100% dell’abbonamento versato nei 30 giorni, ove ovviamente se ne riscontrassero le condizioni.
Diverso invece il discorso inerente le tutele e gli indici di ascolto: l’Autorità si è riservata di difendere la pluralità degli spettatori, richiedendo a DAZN di dotarsi di un JIC (Joint Industry Committee), ovvero un “organismo” completo di “tutte le componenti del mercato”, in grado quindi di offrire alla piattaforma tutti gli stakeholders, e le relative utenze collegate live (salvaguardandone di fatto la rappresentanza e gli interessi).
L’AGCOM ha dichiarato, per voce del suo Presidente, Giacomo Lasorella: “Non c’è nessun intento punitivo. Il punto sta nel cercare di individuare quelle misure che inquadrino il rapporto fra Dazn e consumatori su un piano di correttezza, affidabilità e reciproca fiducia. L’Autorità ha lo scopo di trovare le giuste soluzioni”.
Staremo a vedere che sviluppi registrerà (ancora) questa vicenda, intanto potete rivolgervi ai nostri consulenti per assistenza nelle richieste di rimborso.