L’educazione finanziaria del consumatore

Importante, per districarsi nel complesso mondo del credito e salvaguardare il bilancio familiare, è avere un’adeguata educazione finanziaria.
Secondo la definizione dell’OCSE l’educazione finanziaria è un processo attraverso il quale i consumatori, i risparmiatori e gli investitori migliorano le loro capacità di comprensione dei prodotti finanziari e dei concetti che ne sono alla base attraverso istruzioni, informazioni, consigli.
Occorre, quindi, anche per affrontare il periodo di crisi economica causato dall’epidemia, possedere un’adeguata educazione finanziaria, che permetta di affrontare in modo consapevole periodi di mancanza di reddito e prendere decisioni finanziarie consapevoli e informate.
Lo scenario è, però, poco incoraggiante: si pensi che in Italia solo il 30% degli individui è dotato di alfabetizzazione finanziaria e la percentuale cala tra chi ha un livello di istruzione basso e tra i giovani.
Una proposta che si sta portando avanti per migliorare la situazione è quella di introdurre l’educazione finanziaria nelle scuole in forma obbligatoria, per far familiarizzare i giovani con una corretta gestione del denaro e trattare il tema del risparmio già sui banchi di scuola. Questa scelta darebbe ai giovani la capacità di prendere decisioni finanziarie consapevoli in modo che, da adulti, saranno in grado di gestire al meglio le proprie finanze.
In quest’ottica, con il progetto ConsumerNet – associazioni in rete per la tutela dei consumatori, U.Di.Con. Emilia Romagna ha avviato una serie di interventi proprio nelle scuole, le primarie in particolare, per sensibilizzare ed educare ai principi dell’uso corretto del denaro e del risparmio.