Farmaci: la loro conoscenza è il primo passo di una corretta terapia

Nonostante il loro ampio e diffuso utilizzo, in pochi possono affermare di conoscere con certezza tutte le caratteristiche dei farmaci. E allora ecco una piccola ma importante guida per capire i farmaci, qual è la loro classificazione e per comprendere le possibili interazioni. Perché conoscere i farmaci che si hanno nell’armadietto è solo il primo ma fondamentale passo per utilizzarli al meglio e senza rischi per la salute.
La medicina tradizionale intenta la cura essenzialmente attraverso l’uso di farmaci ovvero sostanze di sintesi: molto spesso cura anche con l’ausilio di sostanze naturali, ma il principio di cura è sempre quello di ricerca e annullamento dei sintomi. Per fare un esempio, un’infiammazione si può curare con un antinfiammatorio di sintesi come l’acido acetilsalicilico (la comune Aspirina) o con un rimedio a base di artiglio del diavolo.
I farmaci di sintesi attualmente in commercio in Italia vengono divisi in due classi in base alla rimborsabilità, la classe A e la classe C. La fascia A comprende tutti quei farmaci che il cittadino non paga (anche se può pagare il ticket) perché considerati essenziali per la salute in quanto curano malattie croniche come l’ipertensione o il diabete o gravi malattie temporanee come l’ulcera, una bronchite e via dicendo; tutti questi farmaci sono acquistabili solo dietro presentazione di ricetta medica. I farmaci in fascia C non vengono invece rimborsati dal sistema sanitario nazionale, sono cioè a totale carico del cittadino, e costituiscono una classe molto eterogenea di farmaci, si possono acquistare solo dietro presentazione di ricetta medica e si possono acquistare, così come quelli di fascia A, solo in farmacia. Ancora, i farmaci senza obbligo di prescrizione ( i cosiddetti OTC) sono tutti quei farmaci che si possono acquistare senza la presentazione della ricetta medica e che in Italia sono commercializzati sia dalle farmacie che dalle parafarmacie. Gli OTC sono farmaci che nella maggior parte dei casi possono essere usati senza particolari rischi, perché negli anni ne è stata accertata la facilità d’uso e la sicurezza d’impiego e si prestano alla cura di disturbi lievi e transitori. Infine, fra i farmaci di libero acquisto oltre agli OTC ci sono anche i SOP: sono anch’essi farmaci senza obbligo di prescrizione e quindi liberamente acquistabili, ma a differenza degli OTC non possono essere pubblicizzati.
E’ bene ricordare che i farmaci possono poi avere interazioni tra di loro. Non è affatto superfluo ricordare che l’assunzione anche solo di un OTC da parte di un paziente in politerapia può costituire un serio rischio per la salute: secondo rilevazioni statiche, le persone anziane, anche quelle in buona salute, sono esposte a più di otto diverse prescrizioni mediche nell’arco di un solo anno: questo aumenta il rischio di reazioni avverse, ovvero effetti collaterali, che sono tanto più probabili quanti più farmaci si assumono e quanto più avanzata è l’età di chi li assume. Per questo anche quando si acquista un farmaco di libera vendita è sempre bene avvertire il medico e/o il farmacista su tutti i farmaci che si stanno assumendo per escludere la possibilità di interazione e per evitare l’insorgenza di problemi di aderenza alla terapia.
Può succedere, per esempio, di assumere dietro prescrizione medica un farmaco per tenere a bada la sintomatologia che si accompagna alle vertigini; ma se il paziente acquista, nello stesso periodo, di sua iniziativa, un antistaminico da banco, per tenere a bada un improvviso e fastidioso prurito, deve essere informato che il sintomatico delle vertigini può ridurre l’efficacia dell’antistaminico e viceversa.
Quando si assumono più farmaci, inoltre, è bene sapere se è meglio assumerli al mattino o alla sera, a stomaco vuoto o pieno: se non si rispettano queste semplici indicazioni si parla di scarsa aderenza alla terapia.