Green Pass, gli ultimi aggiornamenti

All’indomani della sua entrata in vigore vengono modificate (e ampliate) le regole per il green pass e gli ambiti nella quale sarà richiesta la certificazione di vaccinazione; vediamoli nel dettaglio, iniziando dai trasporti.
Il green pass sarà obbligatorio per chi viaggia in aereo e per i treni a lunga percorrenza (che torneranno all’80% di capienza) e per i traghetti che collegano le isole della stessa regione. Non servirà il certificato verde invece per il trasporto pubblico locale e per i treni regionali che torneranno all’80% di capienza anche in zona gialla (come in zona bianca). La misura, secondo il governo, entrerà in vigore il 1 settembre anche se durante la cabina di regia si è valutato di anticiparla al 20 agosto.
Novità anche per la riaperture delle scuole che riapriranno in presenza per ogni ordine e grado, sarà prevista l’introduzione della certificazione verde per insegnanti e personale Ata (categorie che dunque avranno l’obbligo vaccinale), mentre continuerà a essere fortemente raccomandata la vaccinazione nella fascia di età 12-19 anni.
Per quanto riguarda gli alberghi, i clienti che vorranno accedere a ristoranti e bar all’interno delle strutture non dovranno utilizzare il green pass.
Ricordiamo quindi le regole per il green pass a partire dal 6 Agosto, dove è richiesto e per cosa:
- È richiesto in Italia per partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”.
- Per servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso;
- spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
- musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
- piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
- sagre e fiere, convegni e congressi;
- centri termali, parchi tematici e di divertimento;
- centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
- attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
- concorsi pubblici.
La certificazione verde si applica a tutte le attività e i servizi autorizzati in base al livello di rischio della zona. È richiesta in zona bianca ma anche nelle zone gialla, arancione e rossa, dove i servizi e le attività siano consentiti.