GUERRA AL TELEMARKETING SELVAGGIO: ARRIVA IL NUOVO RPO

“No, guardi, non mi interessa!” è probabilmente una delle frasi maggiormente pronunciate dagli italiani all’apparecchio telefonico, spesso invaso da chiamate di promozione e da telemarketing “più che aggressivo”, da parte delle società incaricate.
E se da un lato chi possiede ancora un telefono fisso viene letteralmente bombardato di telefonate “spam”, dall’altro anche gli utenti mobile stanno progressivamente lamentando l’invasione di “recall” sui loro smartphone. Per la serie “se Sparta piange, Atene non ride”…
Fortunatamente però, questo viavai di telefonate moleste potrebbe definitivamente interrompersi: da pochi giorni infatti, il Garante della Privacy ha finalmente dato l’ok all’entrata in vigore del nuovo Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO), che dovrebbe in via definitiva contrastare il telemarketing selvaggio rivolto alle nostre utenze telefoniche. Questo aggiornamento, in verità, era in cantiere già dall’11 gennaio 2018, ma soltanto adesso sono state apportate, dagli enti preposti, le modifiche necessarie per le quali il Presidente della Repubblica potrà, in tempi brevi, emanare decreto da Pubblicare in Gazzetta Ufficiale.
Questa svolta normativa, di fatto, modificherà la tutela dal telemarketing aggressivo in favore del consumatore, che potrà rendere il proprio numero, a seguito di iscrizione dello stesso all’ “RPO2.0”, completamente inaccessibile per i call center. Il blocco delle chiamate infatti, dapprima applicabile solamente a numeri di telefono per i quali si risultasse intestatari (e agli indirizzi ad essi associati), è adesso estendibile anche a qualsiasi numero riservato, inclusi quelli di cellulare.
Per poter usufruire di questa tutela (che protegge tanto da chiamate di operatori, quanto da quelle di sistemi automatizzati – categoria mai inclusa dalle precedenti normative e relative restrizioni) basta semplicemente iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni tramite il numero verde dedicato (800.265.265).
Il governo ha assicurato, tramite propria nota, che l’iter procederà spedito fino ai primi di febbraio: a quel punto le nuove tutele diventeranno ufficiali, e nel giro di pochi mesi (utili per rendere operativo ed efficiente il sistema informatico) il telemarketing aggressivo potrà diventare a tutti gli effetti un lontano ricordo.