I PRINCIPI DELL’ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE

Per essere definito sostenibile il cibo deve avere un basso impatto ambientale, esaltare le caratteristiche e le tradizioni locali ed essere accessibile a tutti.
Se in ambito economico, ambientale e sociale, la sostenibilità serve a garantire la stabilità di un ecosistema, ossia la capacità di mantenere nel futuro i processi ecologici che avvengono all’interno di un ecosistema e la sua biodiversità, è soprattutto quando parliamo di sostenibilità alimentare che viene richiesto a noi consumatori di essere attenti e consapevoli fin dalla spesa. Piccole e reiterate scelte quotidiane che favoriscono il benessere umano e quello ambientale.
In ciò siamo aiutati dal fatto che nella maggior parte dei casi salutare e sostenibile coincidono. La salute umana, così fortemente connessa alla nostra alimentazione e quindi ai cibi che scegliamo di consumare quotidianamente, non può essere slegata dalla salute del Pianeta in cui viviamo; prendiamo, per esempio, una dieta con un consumo eccessivo di carne: è ricca di grassi e colesterolo, e può essere responsabile di problemi di obesità, diabete e disturbi cardiovascolari. Ed è anche un’alimentazione con forti ricadute sull’ambiente, visto che per produrre un solo chilo di carne sono necessari ben 15.400 litri di acqua. In un mondo in cui le risorse si stanno esaurendo, sono proprio questi modelli di produzione e, conseguentemente, di consumo che devono essere rivisti.
Ogni alimento ha – oltre a un determinato valore dal punto di vista nutrizionale in base al contenuto di carboidrati, proteine, grassi o fibre un impatto ambientale che deve essere valutato prendendo in considerazione tutto il suo ciclo di vita; questo dipende da molti fattori, tra cui le modalità con cui viene trattato prima di arrivare sulle nostre tavole o le necessità di cottura collegate al suo consumo, in termini di dispendio energetico e di risorse. In generale i processi di produzione e i cicli di vita complessi di un alimento hanno come conseguenza un maggiore impatto sull’ambiente.
È importante tenere a mente queste semplici considerazioni quando si pianifica il tipo di spesa da fare e anche il modo di consumare il cibo, prediligendo comunque l’utilizzo di alimenti freschi e di stagione e prestando attenzione al tipo di packaging, che è preferibile sia composto di materiali riciclati e a sua volta riciclabile.
Alcuni suggerimenti pratici per una spesa consapevole e sostenibile:
– Andate a fare la spesa dopo i pasti o comunque a stomaco pieno per evitare di acquistare “per fame”;
– Andate a fare la spesa con la lista, indispensabile per ricordare ciò che serve ed evitare di fare acquisti inutili;
– Non esagerate con gli acquisti, soprattutto se si tratta di alimenti freschi da consumare nell’arco di pochi giorni;
– Controllate sempre la data di scadenza dei prodotti;
– Fate una spesa equilibrata privilegiando frutta e verdura di stagione;
– Scegliete cibi che rispettano l’ambiente, possibilmente biologici;
– Imparate a leggere le etichette, sono le migliori amiche del consumatore;
– Preferite l’acquisto di prodotti locali che non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti;
– Privilegiate i prodotti sfusi che non consumano imballaggi;
– Riutilizzate le borse per la spesa e servirsi di quelle fatte con materiali biodegradabili;
– Fate la raccolta differenziata per consentire il recupero di energia dai rifiuti prodotti.