L’antitrust torna a sanzionare le banche: si apre la possibilità di un rimborso sulle polizze

Con il mercato immobiliare appena ripartito dopo il lockdown, sono in molti i cittadini che stanno valutando di comprare o cambiare casa. Uno dei passi più importanti è sicuramente la ricerca e l’accensione del mutuo, un procedimento spesso complicato e pieno di insidie.
Una di queste è la scelta del mutuo e del relativo istituto di credito; purtroppo il tempo dedicato a questa scelta è ridotto, schiacciato tra le tempistiche per l’offerta della casa, il trasloco e gli eventuali lavori di ristrutturazione. Si finisce solitamente con lo scegliere la prima banca nella quale si è entrati e si ha l’impressione che, alla fine, un mutuo valga l’altro.
Non è esattamente così e sempre più cittadini si vanno informando in materia per acquisire una maggiore consapevolezza. Specialmente per quanto riguarda le polizze legate al mutuo.
Spesso, infatti, le banche, una volta che è stato richiesto un contratto per il mutuo, inseriscono in quest’ultimo due fattori che sembrano beneficiare più il consumatore che l’istituto, quando in realtà è l’esatto contrario. Il primo fattore è l’obbligo di aprire un conto corrente presso la banca in questione, il secondo è la sottoscrizione di una o più polizze assicurative, il tutto collegato al mutuo.
Quello che in realtà molti non sanno è che queste operazioni non sono obbligatorie, bensì una pratica scorretta che Unicredit, BNL, Intesa S. Paolo e UBI Banca continuano a fare, nonostante siano già state multate in passato. Le pratiche scorrette sanzionate inizialmente dall’Antitrust riguardavano il biennio 2015/2017 ma, secondo l’agenzia, sono ancora in corso. È recente infatti la notizia che l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato per una cifra superiore ai 20 milioni di euro quattro giganti fra gli istituti di credito nazionali.
Le sanzioni, aggravate dalla recidività, puniscono la scorrettezza degli istituti di credito di inserire la creazione del conto corrente e varie polizze “forzate” abbinate ai mutui. IVASS e Banca d’Italia hanno ribadito che non è possibile condizionare la concessione di mutui alla sottoscrizione di polizze di vario genere collocate dalla stessa banca. L’Antitrust ha infatti notato come le banche, in accordo con le compagnie assicurative, abbiano spinto i clienti a scegliere specifiche polizze, più in linea con la necessità di utili della banca che con i bisogni dei loro clienti. L’agenzia ha calcolato che questo espediente abbia causato un danno economico ai consumatori stimato sopra i 500 milioni di euro annui.
Per concludere, ricordiamoci che abbiamo diritto a un rimborso nel caso la nostra banca sia stata riconosciuta colpevole di averci forzato nella sottoscrizione di strumenti accessori.
“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2018”.