RAEE: Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche

RAEE è un acronimo che sta per “Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche“. In pratica, si tratta di tutti quegli oggetti che per funzionare dipendono dalla corrente elettrica collegati alla rete oppure alimentati da pile e batterie e che decidiamo di buttare quando non funzionano più o sono diventati obsoleti. Si parla quindi di elettrodomestici di ogni dimensione: computer, cellulari, televisori, lampadine a risparmio energetico, orologi, radiosveglie, videogiochi, macchine fotografiche, ferri da stiro, videoregistratori, modem, etc…
I RAEE rappresentano una vera e propria sfida ambientale: contengono infatti importanti materie prime (ferro, alluminio, plastica, rame, ma anche oro e grafite) e ricavarle dai RAEE richiede meno energia e provoca meno sprechi rispetto all’estrazione dalle miniere. La raccolta differenziata dei RAEE permette quindi di effettuarne il riciclo, cioè consente di farli tornare a essere materie prime.
Si calcola che se l’Italia riuscisse a intercettare tutti i RAEE oggi dispersi e ad avviarli a un corretto trattamento, si potrebbero riciclare altre 380mila tonnellate di materie prime, di cui 209mila di ferro, 18mila di rame, 14mila di alluminio e 106mila di plastica.
I RAEE non possono essere gettati nell’indifferenziato o abbandonati chissà dove. Dai RAEE si possono infatti ricavare tantissimi materiali da riciclare: si calcola che, se ben gestite, l’87% delle materie prime di cui è fatto l’elettrodomestico può trovare una seconda vita.
I canali attraverso i quali si possono smaltire correttamente i RAEE sono:
- l’isola ecologica del tuo Comune (puoi richiedere anche il ritiro a domicilio).
- l’”Uno contro Uno”: quando compri un nuovo elettrodomestico, ad esempio il frigorifero o la lavatrice, hai il diritto di consegnare gratuitamente quello vecchio al negoziante perché provveda al suo smaltimento: ecco perché questa norma si chiama Uno contro Uno. Unica regola: l’elettrodomestico consegnato deve essere equivalente a quello comprato. In altre parole, se compri un frigorifero, puoi dare indietro il vecchio frigorifero, non ad esempio un forno a microonde. Se la consegna del nuovo prodotto avviene a casa tua, il ritiro di quello da buttare deve essere gratuito.
- l’Uno contro zero: dal 2016 è in vigore anche il decreto ministeriale “Uno contro Zero”: significa che puoi portare i tuoi piccolissimi RAEE (misura massima entro i 25 cm) presso qualsiasi punto vendita che abbia una superficie superiore a 400m2 anche se non devi comprare nulla.