Ricalcolo o rinegoziazione del mutuo

Può capitare che le rate del mutuo diventino troppo onerose per la famiglia, uno dei rimedi previsti in questi casi può essere la rinegoziazione del mutuo.
La rinegoziazione non è altro che la revisione delle condizioni definite nel contratto originario con la finalità, ad esempio, di alleggerire la rata del mutuo. Bisogna ricordarsi che col dgls. 124/2019 ora anche i mutuatari morosi che hanno subito pignoramento possono chiedere il ricalcolo.
Per richiedere la rinegoziazione del mutuo il soggetto (o i soggetti) interessato dovrà fare un’apposita richiesta alla banca in cui deve spiegare le motivazioni per cui la richiede.
Ad essere ricalcolati e modificati sono spesso i tassi di interesse, ma può essere modificata anche la tipologia di mutuo (si può passare, ad esempio, da un mutuo a tasso fisso a un mutuo a tasso variabile o viceversa), può essere ridotta o estesa la durata, possono essere modificate le garanzie (esempio aggiunto un nuovo immobile in garanzia) o può essere prevista la riduzione dello spread.
La rinegoziazione del mutuo presenta una serie di vantaggi:
- Non bisogna stipulare un nuovo mutuo quindi non si dovranno sostenere spese notarili;
- Non si perdono i benefici fiscali del mutuo originario;
- La rinegoziazione non prevede costi o commissioni bancarie o tasse a carico del mutuatario;
- Le garanzie già presentate rimangono invariate.
La rinegoziazione è una soluzione molto più veloce rispetto alla surroga (dato che nella surroga va stipulato un altro contratto) e avviene solitamente in tempi brevi, tramite una scrittura tra privati. Si tratta quindi di un semplice accordo che intercorre tra banca e mutuante.
Bisogna tuttavia tener presente che la banca non ha l’obbligo di accettare la richiesta di negoziazione, potendola, per ragioni di convenienza, rifiutarla.