Scuola, ecco il piano per la ripartenza: trasporti potenziati e ricerca di aule

Anche se nel quadro attuale esistono ancora alcune incognite, o comunque non definite nei dettagli, si sta delineando il piano per la ripartenza, soprattutto a partire dalla riapertura delle scuole del prossimo 13 settembre. In attesa che lo scenario complessivo si chiarisca, anche attraverso le linee guida del governo e le valutazioni sullo sviluppo dell’epidemia nei prossimi giorni, possiamo però iniziare a sottolineare molti punti che saranno considerati. Da una parte, resta centrale il principio che si debba continuare ad incentivare il più possibile la campagna vaccinale, sia tra il personale scolastico che non ha ancora assunto neppure una dose, sia tra i giovani ancora indecisi che potrebbero aderire (l’obiettivo di riferimento resta quello di vaccinare l’80% della popolazione sopra i 12 anni entro la fine del mese). L’altro principio cardine, è far sì che la didattica (almeno fino alle scuole superiori) possa riprendere in presenza al cento per cento, e che questa sia una conquista duratura nel corso dell’anno scolastico. Queste direttrici si inquadrano in un piano già sperimentato e che ha funzionato lo scorso febbraio: scaglionamento degli orari della scuola e delle attività commerciali per evitare affollamenti, potenziamento dei mezzi pubblici, massimo raccordo con le autorità sanitarie per il tracciamento e contenimento di un’eventuale risalita dei casi.
L’aspetto chiave di differenza rispetto allo scorso febbraio, e che dovrebbe essere un elemento che riduce un fronte critico, è che con ragionevole certezza la limitazione della capienza per i mezzi pubblici (dai treni, ai bus, ai metrò) resterà come ora all’80%. Dunque si ripartirà con i trasporti che possono assorbire i passeggeri quasi a pieno carico, a differenza della fortissima limitazione (50%) che era in vigore la scorsa primavera. Quel limite di capacità alto, affiancato dal sistema di navette per servire le scuole, dovrebbe ridurre il rischio che l’eccessivo affollamento sui mezzi si trasformi in un punto nevralgico per l’intero sistema degli spostamenti.
Resta poi aperto un tema di spazi, perché se anche nelle scuole verrà conservato il distanziamento, molti istituti non avrebbero aule sufficientemente grandi per accogliere tutti gli studenti in presenza. Il punto più critico per una ripartenza della scuola con tutti gli studenti in classe, al momento, sembra questo: un aspetto sul quale ogni città, per quanto le compete, ha avviato (o dovrebbe aver avviato) una ricognizione, per individuare spazi che possano essere utilizzati per accogliere una parte delle classi delle scuole che avranno maggiori difficoltà.