Stangata autunnale da 1.500 euro: pesano bollette, benzina e scuola

Consumate le vacanze, gli italiani tornano alla loro quotidianità e questo autunno per molti cittadini potrebbe esserci la brutta sorpresa di un aumento delle spese familiari, specialmente per chi ha dei figli in età scolastica. Da sempre una voce pesante sul bilancio delle famiglie, quest’anno potrebbe essere particolarmente grave: il corredo scolastico, tra libri, zaini, astucci e materiale vario, come quaderni, penne, matite, gomme, pennarelli, evidenziatori e strumenti da disegno tecnico, può raggiungere fino a 550 euro a studente. A questa spesa esorbitante si aggiunge il costo dei libri di testo, che possono portare il conto totale a 1.200 euro per alunno. Ma la stangata non si ferma al solo acquisto di prodotti per la scuola. In generale ogni famiglia potrebbe dover pagare 189 euro in più quest’anno per colpa dell’aumento dei prezzi al dettaglio.
Secondo i dati, se dovesse essere confermato il trend in rialzo dell’inflazione, anche il settore dei trasporti potrebbe risentirne. Ogni famiglia italiana potrebbe pagare fino a 75 euro in più solo di benzina per i mesi autunnali, e non andrà meglio per le bollette di gas e luce. L’Arera prevede un aumento di quasi il 10% per l’elettricità e di oltre il 15% per il gas nel terzo trimestre dell’anno in regime di tutela per ogni famiglia tipo. Nell’ipotesi di un andamento costante dell’aumento dei prezzi su base annua, nei prossimi 12 mesi le famiglie italiane potrebbero spendere fino a 214 euro in più.
L’aumento del prezzo della benzina porterà le tariffe energetiche a lievitare per una spesa in elettricità e gas di poco inferiore ai 25 euro per ogni nucleo familiare solo tra ottobre e dicembre rispetto al 2020. Sommando tutte le spese e i relativi dati, si stima che ogni famiglia dovrà sborsare quasi 1500 euro in più, un vero salasso per moltissimi cittadini.
Si preannuncia un autunno dove, ancora una volta, si dovrà tirare la cinghia e cercare di risparmiare il più possibile, specialmente utilizzando il mercato dell’usato (almeno per quanto riguarda la scuola).