Test sierologico per i privati cittadini

Con l’avviarsi della fase 2, in concomitanza con le iniziative governative, uno degli obiettivi principali è continuare a mappare il contagio e i suoi possibili vettori, al fine di avere un’idea sempre più chiara dei movimenti e delle evoluzioni del virus. Rimane possibile per i privati cittadini richiedere il test sierologico per sapere se si è affetti o lo si è stati dal Covid-19.
Per fare un po’ di chiarezza, per capire se si è stati (o si è al momento) esposti al virus bisogna osservare la presenza degli anticorpi IgM e IgG. Le IgM rilevano un’infezione in corso o recente, le IgG indicano che l’infezione si è verificata già da un po’ di tempo.
Ricordiamo però una cosa importante: il test sierologico non è un test diagnostico. Per diagnosticare la malattia da Covid-19 è valido esclusivamente il tampone naso o oro-faringeo.
Per richiedere il test bisogna contattare il proprio medico di fiducia, che valuterà se effettivamente è il caso di richiedere il test sierologico ad esempio se si è stati in contatto con soggetti poi scopertisi positivi. In quel caso rilascerà una ricetta “in bianco” per effettuare l’esame.
L’esame poi verrà effettuato nei laboratori autorizzati dalla regione, è prevista l’applicazione di una sola metodologia per il test sierologico, rapida o standard per la ricerca di IgG e IgM, senza necessità di conferma con secondo test sierologico.
Per quanto riguarda i costi, al fine di orientare i cittadini nella scelta del laboratorio privato a cui rivolgersi per eseguire il test sierologico, e per evitare eventuali comportamenti speculativi, è stato individuato un costo di riferimento per singola prestazione. Stiamo parlando di un valore monetario medio in condizioni di efficienza normale, pari a € 25 per test rapido, € 25 per test standard IgG e € 25 per test standard IgM
Rircordiamo che in caso di positività sarà necessario seguire tutte le procedure per contenere l’espansione del virus, dall’autoisolamento al test obbligatorio per ogni persona con la quale si è venuti a contatto recentemente.
”Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2018”